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11/01/2016 

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Violenza di massa in Germania, nuove denunce. Ad Amburgo sono 600

Violenza di massa in Germania, nuove denunce. Ad Amburgo sono 600 Stampa

Nazione ancora scossa dopo gli avvenimenti di Capodanno. Chiesta la sospensione del trattato di Schengen

Il primo Gennaio 2016 sará ricordato dalla Germania con un brusco risveglio. Colonia, Amburgo, Stoccarda, Berlino, Monaco di Baviera, e la situazione si sta allargando a macchia d´olio, coinvolgendo anche Austria, Finlandia e Svizzera.

Le denunce aumentano di ora in ora, e siamo arrivati a 600 nella sola Amburgo, secondo il Süddeutsch Zeitung. Ma cosa sta accadendo tra la gente? I giornali e i media tedeschi, nonché la gente in generale (sul posto di lavoro, per strada, al supermercato) così come segue descrivono la situazione. Diciamo che la paura è molto meno di quanto non dicano i media italiani, ma la rabbia è molta. Rabbia perché i tedeschi avevano veramente creduto nell´aiuto verso i profughi, e leggere che molti tra i denunciati finora siano proprio i richiedenti asilo, crea un sentimento di delusione che lascia uno strascico assai difficile da risolvere.

Anche perché la modalità in cui si sono svolte queste violenze, il tempo e i luoghi, fanno pensare sempre più ad un´azione coordinata, premeditata, atta a creare insicurezza e paura in una nazione che vanta uno dei più bassi tassi di criminalità in Europa. E proprio per questo senso di sicurezza, la notte del 31 Dicembre 2015 il numero delle forze armate in servizio era esattamente uguale a quello degli altri anni, e non perché la polizia tedesca non funzioni, come hanno scritto alcune testate.

Ma il senso di sicurezza sta svanendo, e purtroppo si stanno focalizzando due presunti colpevoli: gli stranieri di cultura musulmana da un lato e Frau Merkel dall´altra, colpevole quest´ultima (secondo le vittime delle violenze) di avere aperto le frontiere in maniera discriminata senza nessun controllo. E mentre i titoli dei giornali italiani dichiarano che il Trattato di Schengen stia vacillando, il popolo tedesco chiede ad alta voce di sospenderlo totalmente (al momento c’è una sospensione parziale), come hanno fatto finora Norvegia, Francia, Svezia, Danimarca e Austria (anche qui sospensione parziale al momento). Cosa significa la sospensione di Schengen? Non, come erroneamente hanno riportato alcune testate, la chiusura delle frontiere, come piú duramente ha fatto per esempio la Slovacchia chiudendo le frontiere a tutti i musulmani; piuttosto significa il ripristino dei controlli alle frontiere, controllo di documenti e mezzi.

Diciamo pure che in questo delicato momento, l´Europa si trova a dovere affrontare non tanto l´emergenza dei migranti, ma le conseguenze della mancanza di controllo. È chiaro a tutti che la maggioranza dei richiedenti asilo sono persone, famiglie fuggite da Dio solo sa che cosa. Disperati che preferiscono rischiare la vita propria e dei propri figli, piuttosto che continuare a vivere nel loro paese distrutto da interessi imperialistici e, peggio ancora, pseudoreligiosi.

Ma è anche chiaro che basta una piccolissima percentuale di criminali, per scatenare l´opinione pubblica contro lo straniero, il musulmano, il migrante. Successe la stessa cosa negli anni ´30 quando eravamo noi italiani ad esportare la Mafia in America: bastarono solo poche famiglie per infangare il nome di tutti gli italiani, e dei siciliani in particolare.

Enrico Miceli

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Tags: germania - capodanno - violenza - molestie - donne - musulmani - denuncia - trattato - schengen - sospensione -

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