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20/11/2013 Termini Imerese

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Termini, rapina violenta ai danni di un anziano, tre finiscono in manette

Termini, rapina violenta ai danni di un anziano, tre finiscono in manette Stampa

Scoperti grazie alle telecamere di sorveglianza. Avevano tentato di derubare questa casa in via Marfisi per ben due sere consecutive

Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri della compagnia di Termini Imerese, a conclusione di un’articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, eseguivano 2 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Rio, classe ’88 ed Emanuele Vagliardo, classe ’78, entrambi pregiudicati di Trabia, poiché ritenuti responsabili di aver commesso, il 26 settembre scorso, in concorso tra di loro, una tentata rapina aggravata in abitazione in danno di un anziano di Termini Imerese, che nella circostanza era stato anche picchiato selvaggiamente, riportando 20 giorni di prognosi. Ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari anche nei confronti di Nicolò Iannolino, pregiudicato classe ‘80 di Termini Imerese, il quale unitamente ai due e G.S., giovane classe ’80 di Trabia, a cui veniva invece notificato il provvedimento dell’obbligo di dimora nel Comune di Trabia, poiché ritenuti responsabili di aver tentato, il 25 settembre scorso, il giorno prima della tentata rapina con aggressione compiuta da Rio e Vagliardo, di perpetrare un furto proprio all’interno dell’abitazione di proprietà del predetto anziano. 

Le misure cautelari sono state emesse dall’Ufficio del Gip del Tribunale di Termini Imerese, a conclusione di un’attività d’indagine svolta nel giro di pochi giorni dalla Compagnia Carabinieri di Termini Imerese, che ha consentito di raccogliere un preciso quadro indiziario sul conto dei citati soggetti in merito ai delitti da loro commessi.

Infatti, il 26 settembre, alle ore 22 circa, i Carabinieri della Compagnia di Termini Imerese, a seguito di segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa, intervenivano in via Marfisi, dove era stata riferita un’aggressione subita da un anziano all’interno della propria abitazione. Da subito veniva accertato che il sessantenne, di ritorno dalla consueta passeggiata serale, nell’atto di fare ingresso nel proprio appartamento, veniva aggredito alle spalle da due uomini a volto scoperto, a lui sconosciuti, appostatisi ad attenderlo nella via adiacente. Trascinatolo all’interno dell’appartamento e chiusisi la porta alle spalle, uno dei due tentava di immobilizzarlo tappandogli la bocca con le mani e il secondo lo colpiva ripetutamente con violenti calci e pugni al volto e all’addome. L’anziano, che viveva da solo, riusciva comunque a divincolarsi parzialmente e ad urlare al fine di attirare l’attenzione dei vicini di casa, costringendo pertanto i malfattori a desistere dal loro intento criminale, senza avere avuto modo di asportare alcunché dall’abitazione e a darsi a precipitosa fuga per le vie limitrofe. La vittima, visibilmente scossa e con un’evidente contusione al volto con cospicua fuoriuscita di sangue, veniva dapprima soccorsa dai vicini che nel contempo allertavano i Carabinieri e successivamente trasportata al Pronto Soccorso del locale Ospedale “S. Cimino”, dove veniva riscontrato affetto da trauma contusivo al setto nasale, varie escoriazioni sul volto e da avulsione di due denti residui con contestuale lesione della mascella e pertanto con evidente indebolimento permanente dell’organo della masticazione, con la consecutiva prognosi di guarigione di giorni 20.

I Carabinieri della Compagnia di Termini Imerese procedevano al sopralluogo e ai rilievi tecnici del caso, oltreché ad acquisire i filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che risultavano fondamentali ai fini dell’indagine, non solo perché permettevano di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, ma anche di individuare con assoluta certezza i malfattori. Infatti, non appena i filmati venivano visionati, i Carabinieri, attesa la pregressa conoscenza personale degli autori della tentata rapina e la “dimestichezza” con l’aspetto fisico, trattandosi di soggetti ampiamente noti agli investigatori, riconoscevano in Rio e Vagliardo gli autori dell’aggressione a scopo di rapina.

Il riconoscimento mediante i filmati veniva avvalorato anche dall’esito delle perquisizioni domiciliari che consentivano di rinvenire presso le abitazioni degli arrestati gli indumenti utilizzati dagli stessi durante la tentata rapina.

Da ulteriori accertamenti esperiti successivamente al tentativo di rapina e  grazie all’analisi dei filmati dei sistemi di video sorveglianza, si è potuto constatare che il giorno prima il tentativo di rapina e cioè il 25 settembre, Rio, insieme a Iannolino e G.S., giunti in via Marfisi, a bordo di un’autovettura di colore grigio si erano appostatisi proprio di fronte la porta d’ingresso dell’abitazione dell’anziano aggredito a scopo di rapina la sera successiva, ed avevano scardinato due elementi della persiana della porta d’ingresso, tentando di aprirla dall’interno, senza tuttavia riuscirvi, anche per l’improvviso sopraggiungere di alcuni passanti, la presenza dei quali induceva i malfattori ad allontanarsi tentando di coprirsi il volto. Anche nell’accertamento di questa condotta criminale, è risultato fondamentale l’apporto conoscitivo dei colpevoli, fornito dai Carabinieri.

L’analisi delle due condotte criminali poste in essere dagli odierni arrestati ha permesso di accertare che gli stessi hanno agito con particolare determinazione criminale e che la perpetrazione dei delitti commessi non è ricollegabile ad iniziative estemporanee, bensì al frutto di progetti ben pianificati ai danni di un soggetto, anziano, che per di più abita da solo, approfittando dell’abitudine, evidentemente nota visto l’orario in cui si sono svolti entrambi i fatti, della vittima di fare una passeggiata serale.

Dopo le formalità di rito, Giuseppe Rio ed Emanuele Vagliardo venivano tradotti presso la Casa Circondariale “Cavallacci” di Termini Imerese e Nicolò Iannolino presso la propria abitazione, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La Redazione

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