Dal tuo Comune Monreale Palermo Alcamo Altofonte Bagheria Balestrate Belmonte Mezzagno Borgetto Camporeale Carini Casteldaccia Castellammare Castelluzzo Cefalù Cinisi Corleone Partinico Piana degli Albanesi San Cipirello San Giuseppe Jato San Vito Lo Capo Santa Cristina Gela Termini Imerese Terrasini Trabia
Facebook Page Twitter Google Plus YouTube Rss

Home Cronaca Politica Sport Eventi Palermo Regione Italia Mondo

Spazio Vitale
 
 

21/05/2014 Monreale

Le Inchieste

Monreale, viaggio all'interno dell'Acetilene, il lager dei cani che vuole diventare un'eccellenza veterinaria

Monreale, viaggio all'interno dell'Acetilene, il lager dei cani che vuole diventare un'eccellenza veterinaria Stampa

Visita all'interno dei locali appena consegnati all'UNA

Diventerà un centro di sterilizzazione per cani ed un rifugio (ma per non oltre 20 cani). Almeno dicono. Nel frattempo l’Acetilene, il locale comunale affidato da pochi giorni all’associazione Una del presidente Giuseppe Lo Vecchio, continua ad avere l’aspetto spettrale e da incubo di sempre. “Tornate fra una settimana, lo vedrete diverso”, dice Lo Vecchio. Sarà, ma noi, ci perdoni Lo Vecchio, non pensiamo che le cose potranno migliorare nell’arco di sette giorni. Intanto oggi torniamo all’Acetilene, che visitiamo per la seconda volta dopo il nostro sopralluogo avvenuto parecchi mesi fa per tentare di fare luce su una serie di cani lasciati morire dentro una stanza buia, sporca e puzzolente di 2 metri quadrati al massimo, senza luce, né acqua, né cibo. Di certo c’è che qualcosa lì dentro non quadrava e non quadra nemmeno oggi. I cani venivano portati lì da chi? C’è chi dice dalla polizia municipale; c’è chi punta il dito su alcuni dipendenti del Comune. Buttati, come fossero sacchi di spazzatura, in questa micro stanza e lasciati lì. Poi, recuperati, messi in un sacco nero e gettati, probabilmente in un cassonetto. Storie di fantasia, alcuni dicono. Verità, non confermate al 100 per cento da altri. L’Una ha fatto sui locali dell’Acetilene una delle sue battaglie principe. Oggi, li riceve in comodato d’uso gratuito. Obiettivo: creare un centro di sterilizzazione, microchippatura e rifugio temporaneo per la zona del monrealese. La saracinesca si apre e ci investono una puzza di chiuso mista a muffa e decine e decine di insetti. “Qui la luce rimaneva accesa giorno e notte – spiega Lo Vecchio -, perché il sistema era collegato all’apertura elettronica della saracinesca ed i dipendenti lasciavano la luce attaccata per evitare di abbassare e salire la saracinesca a mano”. Da quando succedeva questo, non è dato saperlo. E consideriamo che, a vista, abbiamo contato almeno 4 grosse plafoniere con relative neon. Sprechi comunali… Sulla sinistra c’è una vecchia porta. Si apre a malapena. Conduce su ad una stanza “che verrà adibita a magazzino”, dice Lo Vecchio. A desta quello che diventerà l’ambulatorio, con tanto di alcune attrezzature lasciate lì dall’Asp, bagni e sala operatoria per le sterilizzazioni. Ci sono armadi pieni di documenti relativi alla vecchia società dei rifiuti. Abbandonati tra la polvere. M a la vera sorpresa è il ritrovamento di alcuni pezzi dell’antica Fontana del Drago, che si trova a poche centinaia di metri. Pezzi di un monumento abbandonati in un locale disastrato. Ci chiediamo se la Sovrintendenza ne sia a conoscenza… Poco più avanti la stanza lager che ospitava i cani prelevati sul territorio. Sulla destra un magazzino, aperto e senza porte, che diventerà la sala principale dove saranno custoditi i cani in stallo in attesa di essere spostati in una struttura più adeguata. “Intanto – spiega Lo Vecchio – cercheremo di dare una ripulita alla meno peggio, poi attenderemo il supporto economico del Comune”. Già, perché per fare in modo che questa struttura diventi il fiore all’occhiello del comprensorio monrealese, serviranno parecchi soldi. Impianti non a norma, muri pieni di muffa, stanze da dividere, acquisto di attrezzature e gabbie, poi cibo e medicinali. Insomma un giochetto da migliaia di euro. Da dove arriveranno questi soldi? Di certo non dall’Una, che ha sempre vissuto di donazioni volontarie, anzi rimettendoci spesso di tasca propria i soldi per gli acquisti di cibo e medicine. Ci sono i fondi, con destinazione d’uso, 80 mila ministeriali, 25 mila regionali, per un totale di 105 mila, che dovevano servire per realizzare un presidio sanitario veterinario a Portella della Paglia. Lo annunciava il sindaco giusto un anno fa. Che fine hanno fatto questi soldi? Saranno utilizzati per questo nuovo presidio sanitario? Ma il famoso canile si farà? Domande che per adesso rimarranno senza risposte…

(LE FOTO SONO DI VINCENZO GANCI)

Giorgio Vaiana

© Riproduzione riservata

Tags: acetilene - monreale - locale - affidato - una - associazione - uomo natura animali - giuseppe lo vecchio - presidente - soldi - riqualificazione - presidio - sanitario - veterinario - visita - foto - lager - scoperta

Gallery


Notizie correlate:
- 16/05/2014  Monreale, l'UNA rivela la verità sull'Acetilene: "Non abbiamo nemmeno le chiavi"

Ottica Nuova Visione Monreale
COMMENTI




















Testata Giornalistica Registrata - Autorizzazione del Tribunale di Palermo N. 621/2013
Direttore Responsabile Giorgio Vaiana - Condirettore Responsabile Michele Ferraro

Versione Mobile - Disclaimer - Pubblicità - Privacy - Scriveteci
© 2018 - Migi Press Snc - vincenzoganci.com - Codice Sorgente di Fp Web