Dal tuo Comune Monreale Palermo Alcamo Altofonte Bagheria Balestrate Belmonte Mezzagno Borgetto Camporeale Carini Casteldaccia Castellammare Castelluzzo Cefalù Cinisi Corleone Partinico Piana degli Albanesi San Cipirello San Giuseppe Jato San Vito Lo Capo Santa Cristina Gela Termini Imerese Terrasini Trabia
Facebook Page Twitter Google Plus YouTube Rss

Home Cronaca Politica Sport Eventi Palermo Regione Italia Mondo

Spazio Vitale
 
 

14/04/2015 Monreale

Le Inchieste

Migranti/3, chi sono? Eritrei, libici, somali: scappano dalla guerra e dalla povertà

Migranti/3, chi sono? Eritrei, libici, somali: scappano dalla guerra e dalla povertà Stampa

Chiedono un telefono per parlare con i loro familiari

Al porto di Palermo sono arrivati in 1.169 all'1.45 del mattino. Sono migranti originari della Siria, dell’Eritrea e della Somalia, recuperati in mare da una nave militare. Fra loro 816 uomini, 298 donne e 55 bambini. Fra questi ci potrebbero essere minori non accompagnati. Si tratta del primo sbarco del 2015 per Palermo che inaugura così la stagione dell’emergenza. E i numeri parlano chiaro. Oltre mille persone da sistemare in 24 ore sul territorio, insieme alle altre duemila che hanno raggiunto le coste siciliane.

Ecco perché la prefettura ha subito convocato la task force con tutti i soggetti coinvolti, a cominciare dal sindaco Leoluca Orlando, che ha partecipato alle operazioni di sbarco dei migranti. A Monreale arrivano poco prima dell’alba. I volontari della protezione civile ed i servizi sociali li rifocillano immediatamente con bevande calde e qualcosa da mangiare. Attendono il sorgere del sole per cominciare la loro lunga scarpinata verso Palermo. Un sacchetto di plastica in mano con qualche indumento, una bottiglia d’acqua. Nient’altro. Alcuni non indossano nemmeno le scarpe.

“Guerra, guerra”, dice uno di loro. Ci fa capire chiaramente che il motivo della loro fuga è solo uno. Un altro vuole un telefono: “Mia madre è in Sicilia”. Trovarla sarà un’impresa e molto complicato. Un gruppetto è fermo al semaforo con via Venero. “Palermo?”, ci chiede un ragazzo distrutto dalla fatica e bruciato dal sole. L’obiettivo è raggiungere la città. “Ho 19 anni, voglio andare in Europa”, dice forse nemmeno consapevole di esserci già arrivato nel Vecchio Continente. I loro visi raccontano drammi inimmaginabili, storie che fanno rabbrividire: guerra, povertà, fame, uccisioni di bambini e gli stessi che vengono sacrificati come militari, facendogli imbracciare un fucile per farli andare a combattere nei villaggi una battaglia senza senso.

Spesso questi ragazzini, chi ha 13, chi 14 anni, vengono drogati, incattiviti con lavaggi del cervello, puniti. Chi subisce tutto questo vuole solo scappare. E lo fa dopo viaggi estenuanti, che durano a volte anche mesi, pagando cifre, per loro, astronomiche per imbarcarsi su una barca che non è detto arrivi al sicuro nelle coste italiane. Poi toccano il suolo, si guardano in giro. Sono spaesati. Il loro viaggio, però, non è ancora finito…

La Redazione

© Riproduzione riservata

Tags: monreale - migranti - emergenza - guerra - povertà - fuga - somalia - libia - eritrea - europa - task - force -

Gallery


Notizie correlate:
- 14/04/2015  Migranti/4, il sindaco Piero Capizzi: “Non possiamo opporci alle decisioni della Prefettura”
- 14/04/2015  Migranti/2, la gestione sicurezza fa acqua da tutte le parti
- 14/04/2015  Migranti/1, da Monreale la fuga verso Palermo
- 13/04/2015  Monreale, al complesso Guglielmo la presentazione della festa del Santissimo Crocifisso
- 13/04/2015  Monreale, "Gli Invisibili" alla galleria d'arte moderna Giuseppe Sciortino

Ottica Nuova Visione Monreale
COMMENTI




















Testata Giornalistica Registrata - Autorizzazione del Tribunale di Palermo N. 621/2013
Direttore Responsabile Giorgio Vaiana - Condirettore Responsabile Michele Ferraro

Versione Mobile - Disclaimer - Pubblicità - Privacy - Scriveteci
© 2018 - Migi Press Snc - vincenzoganci.com - Codice Sorgente di Fp Web