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20/03/2015 

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La strage nel museo tunisino: "Così abbiamo vissuto questo dramma"

La strage nel museo tunisino: "Così abbiamo vissuto questo dramma" Stampa

Erano dodici i cittadini di Castellammare a bordo della Costa Fascinosa, che stavano per visitare il museo teatro dell'attacco

“Hanno sentito le urla, gli spari, poi sono stati allontanati dal museo, ma erano proprio lì all’ingresso, stavano per entrare”. Silvana Caroddo adesso è tranquilla: sua madre e suo padre, le sue sorelle, i suoi cognati, i nipoti, stanno bene.

Sono ben dodici le persone di Castellammare del Golfo ancora a bordo della Costa Fascinosa scampate all’attentato al museo del Bardo. Hanno vissuto quei tragici momenti a Tunisi perché erano scesi proprio per andare a visitare il museo, dentro al quale non sono mai entrati. Il caso ha voluto che la sparatoria avvenisse qualche minuto prima che il gruppo di castellammaresi in crociera entrasse: la famiglia Caroddo, marito e moglie con la figlia più piccola, due figlie, Rosaria e Paola, con i rispettivi mariti, la famiglia Minagro e la famiglia Melilli, con i figli, 5 in tutto.

Con loro anche un’altra coppia di castellammaresi, la famiglia Ancona. Silvana Caroddo, ha vissuto attimi di terrore per i genitori, le sorelle, i cognati e i nipoti. “Ieri sera (mercoledì, ndc) sono finalmente riuscita a parlare velocemente con i miei. Stanno bene, erano sulla nave e ci hanno detto di non preoccuparci, nient’altro - racconta -. Abbiamo vissuto momenti di angoscia e di grande paura perché per tanto tempo non siamo riusciti a contattarli. Penso che non lo dimenticheremo mai”.

La maestra della figlia di Rosaria ha chiamato più volte la Costa Crociere per avere notizie. Le linee telefoniche interrotte. Il silenzio, la mancanza di certezze. Difficile dimenticare quello che hanno vissuto mercoledì mattina a Tunisi. Partiti per una rilassante crociera e ritrovatisi in mezzo ad un attacco terrorista. Il figlio di Silvana è riuscito a contattare per un attimo le cugine su whatsapp: hanno raccontato di aver sentito i colpi di kalashnikov dei terroristi, le urla mentre stavano per entrare al museo.

(Nella foto Ferrante da sinistra: Sabrina Melilli, 19 anni, la piccola Brigitte e Vitalba Minagro, 20 anni, prima dell’imbarco sulla Costa Fascinosa).

Annalisa Ferrante

© Riproduzione riservata

Tags: castellammare - tunisi - costa fascinosa - attentato - terroristi - museo - bardo - racconto -

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