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20/09/2014 Monreale

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Il "calcolatore" più antico del mondo è siciliano

Il "calcolatore" più antico del mondo è siciliano Stampa

Si chiama Antikithera e calcolava il moto dei pianeti. Ora è "caccia" ai pezzi scomparsi che si trovano sul fondale del Mare Egeo

Si torna sul Mar Egeo, per la precisione verranno battuti i fondali che da circa 20 secoli custodiscono i segreti di “Antikithera”, il meccanismo sofisticato ritrovato quasi un secolo fa che a detta degli studiosi calcolava minuziosamente il moto dei pianeti.

La sua datazione al radiocarbonio lo colloca in un epoca storica che si aggira attorno al 60 a.C. e la sua manifattura è totalmente italiana e per essere precisi, siciliana grazie ad una serie di iscrizione tradotte da Alexander Jones dell' Istituto per gli studi sul Mondo Antico di New York.

Secondo Jones i nomi dei mesi incisi sullo strumento sono quelli utilizzati nelle colonie corinzie ed in particolare a Siracusa, dove due secoli prima visse il matematico Archimede.

Più di 30 minuziosi meccanismi in bronzo sono racchiusi all'interno di una scatola in legno vistosamente ornata. Un mistero come finì sulla nave romana che, lasciato il porto greco, si apprestava ad affrontare un triste destino. Una delle ipotesi è che il “calcolatore” fosse parte della dote di una ricca nobildonna in viaggio verso Roma, presumibilmente la stessa donna non arrivò mai a destinazione poiché vittima dello stesso naufragio. Una delle più antiche leggende marinare racconta che imbarcare donne a bordo fosse di cattivo auspicio.

Stavolta gli archeosub avranno modo di utilizzare delle tute speciali che sembrano provenire da un fumetto di fantascienza. La tuta, dal valore di 1 milione di euro, renderà possibile il movimento sui fondali grazie a degli speciali propulsori e grazie alla pressurizzazione interna ed al collegamento con un tubo di alimentazione sulla superficie, non sarà necessario decomprimere.

Fino ad oggi a soli 60 metri, sono state recuperate 36 statue di marmo, oro, gioielli e resti umani.

“Ci sono ancora decine di oggetti sparsi sul fondo: questa nave trasportava immense ricchezze provenienti dall' Asia Minore” spiega alle agenzia di stampa Dimitris Kourkomelis, uno degli archeologi che sfiderà le profondità del mediterraneo.

Ma il vero tesoro oggetto della ricerca saranno i pezzi mancanti di Antikithera.

Simone Marchese

© Riproduzione riservata

Tags: antikithera - computer - calcolatore - antico - mare - sub - archeologia - grecia antica - scienza - sicilia - ritrovamenti - reperti - asia minore - naufragio - antica roma

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