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31/10/2013 

Italia

Il maestro Fellini, vent´anni dalla sua morte

Il maestro Fellini, vent´anni dalla sua morte Stampa

Il regista e sceneggiatore vincitore di quattro premi oscar, moriva il 31 ottobre del 1993

Il 31 ottobre 1993 scompariva il regista e sceneggiatore Federico Fellini, vincitore di quattro premi Oscar (1957 - 1958 - 1964 - 1975) per il miglior film straniero e proprio nel 1993, pochi mesi prima dalla morte, dell'Oscar alla Carriera, conferitogli a Cannes, sotto gli occhi lacrimanti di commozione, della moglie Giulietta Masina, grande attrice e musa ispiratrice dello stesso Federico.
Indimenticabili i suoi "Lo Sceicco bianco" del 1952, "La voce della luna" del 1990, "La strada" con il duo Masina - Queen, "Lle notti di Cabiria", "La dolce vita".
Nato nel 1920 a Rimini in una famiglia benestante, frequenta il Liceo Classico Giulio Cesare, dove si mette in mostra per le doti di vignettista e caricaturista, disegnando colleghi e professori. Nel 1938, appena 18enne, la "Domenica del Corriere" pubblica nella rubrica "cartoline al pubblico", le sue vignette. Nel frattempo allaccia una collaborazione con la rivista "il 420" edito dalla Nerbini, dove pubblicherà sino al 1939, vignette e rubriche umoristiche. Nello stesso anno frequenta l'Università a Roma. Si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza, ma il suo vero fine è quello di dedicarsi alla professione giornalistica. Collabora con il "Marc'Aurelio", importate rivista satirica. Nel 1940 viene chiamato dalla EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche). Nel 1943, poco dopo l'8 settembre, invece di rispondere alla chiamata alla leva del Governo Badoglio, Federico convola a nozze e sposa Giulietta Masina. La coppia si trasferisce nella grande casa della zia benestante di Giulietta, proprietaria del calzaturificio "di Varese", dove nasce, il 22 marzo 1945, il piccolo Pier Federico, che muore dopo appena 15 giorni dalla nascita. L'evento luttuoso segnerà per sempre la giovane coppie che ricorderà per sempre il piccolo prematuramente scomparso, come "Federichino".
Nel 1942, grazie all'incontro fortunato con le scrittore di Teatro Tullio Pinelli, Fellini entra nell'ambiente cinematografico e partecipa alla sceneggiature dei successi di Aldo Fabrizi come "Avanti c'è posto" e "Campo dé fiori". È comunque l'incontro con Roberto Rossellini che sancisce il suo accreditamento nel mondo del cinema. Collabora alla sceneggiatura di "Roma città aperta" e "Paisà" e veste i panni di "assistente sul set". Nel 1948 la collaborazione con l'altra icona del cinema italiani, il regista Pietro Germi, con il quale collabora ne "In nome della legge", ne "Il cammino della speranza" e poi ne "La città si difende". Di prestigio la collaborazione con Alberto Lattuada ne "Il delitto di Giovanni Episcopo", "Senza pietà" e "Il mulino del Po". Nel 1952 un film tutto suo, è "Lo Sceicco bianco" con Alberto Sordi e da lì, la irrefrenabile e fortunata cavalcata che lo ha consacrato con "Amarcord" nell'olimpo dei grandi di tutti i tempi.

Rosario Lo Cicero

© Riproduzione riservata

Tags: federico fellini - morte - anniversario - commemorazione - vent´anni - ventennale - storia - oscar - filmografia

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