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11/02/2013 

Italia

Foibe, è il giorno della Memoria

Foibe, è il giorno della Memoria Stampa

Una celebrazione a Roma. Altre a Basovizza, sul carso Triestino, dove ancora esistono i pozzi dove venivano gettati i corpi, alcuni ancora in vita, delle persone contrarie al regime di Tito

Una giornata per non dimenticare le vittime delle Foibe, gli italiani privati dei loro diritti e dei loro beni. E il Paese oggi rende omaggio a una delle pagine più drammatiche della nostra storia.

A Roma sotto il cielo limpido e ghiacciato, il sindaco Gianni Alemanno ha deposto una corona d'alloro sull'Altare della Patria. "Oggi portiamo l'omaggio della città di Roma a queste persone che appartengono alla nostra storia e identità nazionale. La memoria deve essere condivisa, non dobbiamo dimenticare nessuno degli orrori e delle tragedie del Novecento, in particolare quelli che hanno toccato nel vivo la coscienza del popolo italiano dopo tanti anni in cui sono stati nascosti".
La Giornata del Ricordo è stata istituita nel 2004 dalla legge n. 92 del 30 marzo per conservare la memoria delle vittime delle Foibe e dell'esodo degli italiani, istriani e dalmati nel Secondo conflitto mondiale. In occasione delle celebrazioni è stato anche firmato il protocollo d'intesa con l'Angvd, fondata nel 1947 e che è l'associazione più rappresentativa a livello nazionale e nella Capitale delle vittime delle Foibe.

Anche a Basovizza, sul Carso triestino, si è svolta una celebrazione, articolata nell'ingresso dei gonfaloni, l'alzabandiera, la santa messa officiata dal vescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi, la "preghiera per gli infoibati" e gli interventi delle autorità. Oltre che Monrupino, a Basovizza si trova una delle foibe più grandi. Sul pozzo naturale anni fa fu posto un grande coperchio di metallo. In questo tipo di cavità alla fine della Seconda Guerra Mondiale furono gettate migliaia di persone, alcune ancora vive con una pietra al collo o legate insieme con il fil di ferro. Persone colpevoli di essere italiane o contrarie al regime di Tito. Sono ad oggi circa duemila le salme finora riesumate ma molte cavità sono irraggiungibili ed è difficile un calcolo esatto degli "infoibati". Si pensa siano circa diecimila persone. Tra gli italiani vi erano persone legate al regime fascista ma soprattutto gente comune.

La Redazione

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Tags: foibe - giornata - memoria

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