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26/07/2013 

Sport

Addio Griffith, il pugile che rese famoso Nino Benvenuti

Addio Griffith, il pugile che rese famoso Nino Benvenuti Stampa

Campione del mondo dei pesi Welter, amico/nemico del pugile italiano. Con il quale disputò tre incontri epici che diedero la spinta alla carriera del pugile istriano

Ieri, all'età di 75anni, affetto da "morbo di  Parkinson", ha salutato la vita terrena Emile Griffith, originario delle Isole Vergini, Campione del Mondo dei pesi welter e medi, riconosciuto come uno dei pugili più importati di tutti i tempi. Era forte, tecnico e potente il bravo "Emilio", come lo chiama a tutt'oggi l'amico/nemico Nino Benvenuti che con lui incrociò per ben tre volte i guantoni, tra il 1967 ed il 1968 e furono epici match. La carriera di Griffith, iniziata a 20anni nel 1958, si protrae sino al 1977. Ha disputato 24 incontri iridati nelle categorie che lo hanno visto "Campione del Mondo". Nella sua carriera si annovera anche un terribile match con Benny Paret: era il 24 marzo del 1962 ed Emile lo stese di brutto, tanto da mandarlo in stato di incoscienza, sino alla morte sopraggiunta nove giorni dopo l'incontro. Ne seguirono accuse pesanti della stampa che scrisse di una sorta di vendetta da parte di Emile e lo tacciò di aver infierito oltremodo sull'avversario, il quale, giorni prima, aveva rilasciato pesanti dichiarazioni sul suo conto ed ironizzato sulla presunta omosessualità del Campione.

Nonostante ciò, Emile tornò sul Ring, conquistò, battendo Dick Tiger, il Mondiale dei pesi medi.

Un commosso Nino Benvenuti (Campione Olimpico nel 1960, Campione del Mondo dei pesi medi nel 1967 e nel 1970 e vincitore del "Fighter of the Year" nel 1968) che con Emile aveva, a fine carriera, intrattenuto un rapporto di grande amicizia, lo ricorda come pugile di grande valore "Devo molto ad Emile Griffit perchè grazie ai tre match contro di lui, la mia fama è aumentata. Senza sarebbe stata di livello minore. Quello che conta di più per me, forse, più che quelli che ho vinto, è quello che ho perso. E questo non per il fatto che in quell'incontro non fossi in condizioni ottimali, come negli altri, ma per la mia sofferenza sul ring, per non finire battuto al tappeto. Perdere ai punti è stata una vittoria e so, dentro di me, cosa ho dovuto patire per finire quell'incontro".

Il pugile istriano, incrociò per la prima volta i guantoni con i temibile Emile, il 18 gennaio del 1967 e ne uscì vincitore con i complimenti dell'avversario, il quale, a fine incontro, lo abbraccio sul ring del mitico Madison Square Garden di New York. Il 29 settembre del 1967, Nino Benvenuti, concede la rivincita al pugile delle Isole Vergini: Emile gli assesta subito un fendente che gli incrina una costola e da lì le "grandi sofferenze" delle quali ha sopra accennato lo stesso Nino che perderà ai punti quell'incontro. Il 4 marzo del 1968, l'ultima sfida: Griffith è il favorito, ma all'undicesima ripresa, il pugile italiano lo manda al tappeto. A fine incontro, uno dei tre giudici vede la parità, ma gli altri due votano a favore di Benvenuti che riporta in Italia il titolo mondiale dei Welter.

Rosario Lo Cicero

© Riproduzione riservata

Tags: pugilato - morto - muore - emile griffith - amico - nino benvenuti

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